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GLI EVENTI
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Essere facilitatori non barriere dal dolore innocente alla speranza di cambiamento
È possibile comprendere che anche la diagnosi di un deficit è un dato
che non va assolutizzato ma che può avere una storia evolutiva?
È possibile dopo una prima comunicazione dolorosa creare contesti
di aiuto e di cura che rivelino anche delle prospettive di cambiamento per la famiglia?
L’abilità propone a tutti gli operatori che operano in campo socio-sanitario ed educativo
un approccio al tema della disabilità nell’infanzia partendo da una riflessione interdisciplinare
sul tema del dolore innocente per arrivare al nuovo modello biopsicosociale di interpretazione della
disabilità ICF dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Il corso "Essere facilitatori non barriere" è articolato in due seminari a cui partecipano autorevoli esponenti.
Leggi il volantino per conoscere il programma dei lavori.
programma
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