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IN COPERTINA

The gang (2003)



I bambini con disabilità sono una minoranza.
Eppure sono 120 milioni nel mondo.


Riportiamo qualche passaggio da I DIRITTI DEI BAMBINI DISABILI. UNA GUIDA PRATICA, una importante ricerca di Save the children onlus, in collaborazione con OVCI la Nostra Famiglia, Associazione genitori de La Nostra Famiglia, Fondazione della Provincia di Lecco-onlus

Quando parli di bambini disabili, a chi ti riferisci?
I Bambini disabili:
Sono bambini che presentano limitazioni nel movimento, nella parola, nella vista, nell’udito e nell’apprendimento che possono essere singole o multiple e più o meno visibili; diventano disabili in quanto vengono discriminati ed esclusi.
I bambini con leggere menomazioni possono diventare gravemente disabili quando, a causa di queste limitazioni, non possono soddisfare i loro bisogni e diritti fondamentali.

Perciò stai parlando di una piccola minoranza, non è vero?
Per niente. A livello mondiale, sono stati stimati 120 milioni di bambini disabili.

Ma dove sono tutti questi bambini disabili allora? Devono essere invisibili!
È una bella domanda. E hai ragione quando dici che i bambini disabili sono invisibili.
Ci sono diverse ragioni per questo:
Ritenere che il bisogno prioritario per tutti i bambini disabili sia il trattamento specialistico o la terapia.
Credenze tradizionali e superstizioni, che portano ad un sentimento di vergogna delle famiglie.
Mancanza di supporto per le famiglie, in termini di informazione, capacità o comprensione .
Tradizioni di segregazione e istituzionalizzazione.

dal rapporto di Save the children onlus sulla disabilità 2003, pp 13-16

[testo integrale]
 

Faster then you (2003)



I diritti di tutti i bambini. La convenzione ONU


La Convenzione sui diritti dell'infanzia rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia.
Contempla l'intera gamma dei diritti e delle libertà attribuiti anche agli adulti (diritti civili, politici, sociali, economici, culturali).
Costituisce uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano, oltre ad offrire un quadro di riferimento organico nel quale collocare tutti gli sforzi compiuti in cinquant'anni a difesa dei diritti dei bambini.
La Convenzione è stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990.
L'Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n.176 e a tutt'oggi 192 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell'ONU, sono parte della Convenzione.

Riportiamo l’articolo che riguarda i diritti del bambino con disabilità (art. 23)

[testo integrale]


Mother's love (2003)



Il diritto all’amore


Amare un bambino con disabilità significa dedicargli molto tempo ed energie. Abbiamo scelto questa foto di un momento difficile e abbiamo inserito un testo che ha il pregio di cercare di tradurre quello che un bambino talvolta sente ma non può comunicare.

Aiutami con naturalezza, senza che diventi un’ossessione. Per potermi aiutare devi avere anche tu dei momenti di riposo, di svago, degli spazi tutti tuoi. Avvicinati a me, non te ne andare, ma non ti sentire costretto a reggere un peso insopportabile. Nella mia vita ho avuto momenti difficili, ma posso stare sempre meglio.

Angel Rivière "Sono affetto da autismo, ecco che cosa mi piacerebbe dirti" in I care autism, Angsa Lombardia onlus, pp. 4-5


Crossed leg (2003)



Nothing about us without us.

Niente su di noi senza di noi. È il motto che dal 2003 caratterizza il movimento delle persone con disabilità e dei loro familiari a cui ci richiamiamo. Riportiamo un breve passo della celebre Dichiarazione di Madrid al Congresso europeo sulla disabilità che sottolinea la necessità del cambiamento sociale in un’ottica di garantire pari opportunità a tutti.

Le persone disabili chiedono pari opportunità, non beneficenza. L'Unione Europea, al pari di tante altre regioni nel mondo, ha fatto molti passi in avanti negli ultimi decenni, evolvendo da una filosofia paternalistica verso le persone disabili ad un approccio che, invece, permette loro di prendere le proprie decisioni. Il vecchio atteggiamento, basato in gran parte sulla compassione per la loro mancanza di autonomia e di difesa, è oggi considerato inaccettabile. La situazione si sta evolvendo, dall'obiettivo di riabilitare l'individuo così da inserirlo nella società, verso una concezione universale mirata a modificare la società al fine di adattarla alle necessità di ognuno, ivi comprese le persone con disabilità.
I disabili rivendicano le stesse opportunità di accesso alle risorse sociali, come il lavoro, l'educazione scolastica e professionale, la formazione alle nuove tecnologie, i servizi sociali e sanitari, lo sport e il tempo libero, ed ai prodotti e beni di consumo.


Big push (2003)



UN MONDO ADATTO A NOI


Facciamo nostro l’appello che il Children’s forum ha lanciato all’Onu in una speciale sessione sui bambini da due piccolo delegate Gabriela Azurduy Arrieta, 13 anni dalla Bolivia e Audrey Cheynut, 17 anni, da Monaco l’8 maggio 2002.
È l’appello di tutti i bambini, dunque anche di quelli con una disabilità, vittime di abusi e ingiustizie.

We are the world's children.
We are the victims of exploitation and abuse.
We are street children.
We are the children of war.
We are the victims and orphans of HIV/AIDS.
We are denied good-quality education and health care.
We are victims of political, economic, cultural, religious and environmental discrimination.
We are children whose voices are not being heard: it is time we are taken into account.
We want a world fit for children, because a world fit for us is a world fit for everyone.
In this world,
We see respect for the rights of the child:

  • governments and adults having a real and effective commitment to the principle of children's rights and applying the Convention on the Rights of the Child to all children,
  • safe, secure and healthy environments for children in families, communities, and nations.

We see an end to exploitation, abuse and violence:

  • laws that protect children from exploitation and abuse being implemented and respected by all,
  • centres, and programmes that help to rebuild the lives of victimized children.

We see an end to war:

  • world leaders resolving conflict through peaceful dialogue instead of by using force,
  • child refugees and child victims of war protected in every way and having the same opportunities as all other children,
  • disarmament, elimination of the arms trade and an end to the use of child soldiers.

We see the provision of health care:

  • affordable and accessible life-saving drugs and treatment for all children,
  • strong and accountable partnerships established among all to promote better health for children.

We see the eradication of HIV/AIDS:

  • educational systems that include HIV prevention programmes,
  • free testing and counselling centres,
  • information about HIV/AIDS freely available to the public,
  • orphans of AIDS and children living with HIV/AIDS cared for and enjoying the same opportunities as all other children.

We see the protection of the environment:

  • conservation and rescue of natural resources,
  • awareness of the need to live in environments that are healthy and favourable to our development,
  • accessible surroundings for children with special needs.

We see an end to the vicious cycle of poverty:

  • anti-poverty committees that bring about transparency in expenditure and give attention to the needs of all children,
  • cancellation of the debt that impedes progress for children.

We see the provision of education:

  • equal opportunities and access to quality education that is free and compulsory,
  • school environments in which children feel happy about learning,
  • education for life that goes beyond the academic and includes lessons in understanding, human rights, peace, acceptance and active citizenship.

We see the active participation of children:

  • raised awareness and respect among people of all ages about every child's right to full and meaningful participation, in the spirit of the Convention on the Rights of the Child,
  • children actively involved in decision-making at all levels and in planning, implementing, monitoring and evaluating all matters affecting the rights of the child.

We pledge an equal partnership in this fight for children's rights. And while we promise to support the actions you take on behalf of children, we also ask for your commitment and support in the actions we are taking, because the children of the world are misunderstood.

We are not the sources of problems; we are the resources that are needed to solve them.

We are not expenses; we are investments.

We are not just young people; we are people and citizens of this world.
Until others accept their responsibility to us, we will fight for our rights.

We have the will, the knowledge, the sensitivity and the dedication.

We promise that as adults we will defend children's rights with the same passion that we have now as children.

We promise to treat each other with dignity and respect.

We promise to be open and sensitive to our differences.

We are the children of the world, and despite our different backgrounds, we share a common reality.

We are united by our struggle to make the world a better place for all.
You call us the future, but we are also the present.

[testo integrale]


Affection (2005)

Il linguaggio dell’attenzione

Siamo convinti che ancora troppo poco si faccia per salvaguardare la relazione materno-infantile quando c’è una nascita difficile. Poca capacità di comunicare ai genitori, poche, pochissime risorse per servizi dedicati che accompagnino la famiglia in questo momento così scioccante. Il linguaggio della pelle e delle emozioni parla ad ognuno di noi, qualsiasi sia la nostra condizione e diventa prioritario per umanizzare i luoghi della famiglia del piccolo appena nato.

Al Bellevue Hospital di New York, con l’introduzione dell’assistenza materna ai ricoverati nei reparti pediatrici, intorno al 1938, il tasso di mortalità infantile scese nel giro di un anno dal 30-35% a meno del 10%.
Si era scoperto che cosa serviva al bambino per crescere bene: essere toccato con le mani, sollevato, accarezzato, vezzeggiato, anche se non veniva allattato al seno... Privazioni sensoriali per altro verso estreme, come quelle della luce e del suono, possono essere superate, purché le esperienze sensoriali della pelle siano mantenute.

Ashley Montagu, Il linguaggio della pelle, Vallardi, 1989, p. 85

 

 
     
 
Associazione L’abilità onlus  

L'abilità onlus aderisce a LEDHA, Lega per i diritti delle persone con disabilità LEDHA,  un coordinamento federativo a cui aderiscono 33 associazioni del settore

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